Ieri mattina, presa in mano La Stampa, ho notato con piacere che il
quotidiano, a differenza di quello fatto per anni, stava cercando di
fare buon giornalismo. Poi ho aperto nelle pagine interne e ho visto
tra pagina 2 e pagina 3 la foto della donna che in Liguria è stata
sgozzata di giorno in strada.
Nella foto la donna e in terra, a
pancia in su, in una pozza di sangue con alcuni uomini al suo fianco.
Ovviamente era morta. Poi ho pensato a quello che avevo letto sempre su
La Stampa nell'editoriale di Massimo Gramellini di Sabato. Un
editoriale geniale che ripercorreva tre casi di cronaca, tra cui quello
ligure, e che sottolineava gli errori giudiziari nei tre singoli casi.
In un punto però Gramellini diceva: noi abbiamo deciso di non
pubblicare le foto sconvolgenti del fatto. Credo che di foto ancora più
sconvolgenti La Stampa nè avesse. Io Domenica quando ho visto la foto
per un tre minuti buoni sono rimasto fisso su essa e non ho saputo
parlare, sono rimasto colpito.
Ora mi chiedo: è giusto
pubblicare foto del genere? Io credo di si perchè l'informazione si fa
anche attraverso l'immagine e perchè il nostro stato ha bisogno di uno
scossone. Apprezzo il lavoro che sta facendo il quotidiano torinese che
in questi giorni si sta distinguendo dagli altri due maggiori
quotidiani italiani, Repubblica e Corriere.