Pensiero...

i sogni esistono, ma a volte non si realizzano...
però bisogna crederci..
c'è nè sempre uno nuovo in cui sperare...


Il cuginetto di Gianni

L'altro giorno Gianni ha portato il suo cuginetto a fare un giro in bici. Il bambino ancora è piccolo e deve imparare a pedalare. Gianni lo ha portato in un parco che c'è in periferia. C'è una lunga pista con gli alberi che la fiancheggiano. C'è un campo da calcio lungo lungo agli occhi del bambino. C'è uno scivolo tutto scassato e c'è pure quella ruota dove ci si siede e ci si spinge con le mani.

Il bambino nel parcheggio pedalava. Il bambino sentiva la mano di Gianni sulla schiena. Il bambino si sentiva protetto dal cugino. Il bambino poi non ha più sentito la mano di Gianni. Il bambino non ha più sentito sicurezze. Il bambino si è sentito solo ed è caduto. Il bambino non era solo, c'era Gianni...

Gianni aveva lasciato il bambino, ma era solo qualche metro più dietro perchè il bambino doveva essere solo in quel momento... Però Gianni era li che lo guardava e che sarebbe accorso da lui subito.

Gianni è andato dal bambino e lo ha messo di nuovo in bici e lo ha fatto pedalare di nuovo. Il bambino è caduto, ma è risalito su subito...

Il bambino non ha avuto paura di farsi male di nuovo... 


La foto della sgozzata

Ieri mattina, presa in mano La Stampa, ho notato con piacere che il quotidiano, a differenza di quello fatto per anni, stava cercando di fare buon giornalismo. Poi ho aperto nelle pagine interne e ho visto tra pagina 2 e pagina 3 la foto della donna che in Liguria è stata sgozzata di giorno in strada.

Nella foto la donna e in terra, a pancia in su, in una pozza di sangue con alcuni uomini al suo fianco. Ovviamente era morta. Poi ho pensato a quello che avevo letto sempre su La Stampa nell'editoriale di Massimo Gramellini di Sabato. Un editoriale geniale che ripercorreva tre casi di cronaca, tra cui quello ligure, e che sottolineava gli errori giudiziari nei tre singoli casi. In un punto però Gramellini diceva: noi abbiamo deciso di non pubblicare le foto sconvolgenti del fatto. Credo che di foto ancora più sconvolgenti La Stampa nè avesse. Io Domenica quando ho visto la foto per un tre minuti buoni sono rimasto fisso su essa e non ho saputo parlare, sono rimasto colpito.

Ora mi chiedo: è giusto pubblicare foto del genere? Io credo di si perchè l'informazione si fa anche attraverso l'immagine e perchè il nostro stato ha bisogno di uno scossone. Apprezzo il lavoro che sta facendo il quotidiano torinese che in questi giorni si sta distinguendo dagli altri due maggiori quotidiani italiani, Repubblica e Corriere.  


Alcatraz non c'è l'ha fatta...

E' un periodo duro per Gianni. Pochi giorni fa, Alcatraz, ci ha lasciati. Il tutto è successo martedì mattina quando Gianni, tornato a casa, si è diretto presso l'angolino di Alcatraz e lo ha trovato capovolto a galleggiare. Gianni ha creduto si trattasse di un semplice incidente, ma così non è stato.

Il prodigioso rettile, nonostante gli sforzi di Gianni per salvare la sua esile esistenza, è mancato all'affetto dei suoi cari. Si perchè erano tanti coloro che si erano affezionati a quella amabile tartarughina. Mancava solo una persona a commemorare la morte di quella amabile peste... la fidanzata di Gianni. 

Quella tartaruga arrivò in casa, con la sua compagna, all'inizio di maggio e il suo arrivo fu fortemente legato ad un avvenimento che coinvolse la fidanzata di Gianni. Ora, dopo la morte di Alcatraz, ieri è morto anche altro...


Prepararsi il cappio..

Sei davanti alla tua tazzina di caffè nero bollente. La bustina di zucchero la vuoti quasi tutta dentro, poi prendi il cucchiaino e cominci a girare. E giri, giri, giri. Poi volti lo sguardo alla tua sinistra e dentro il bar entra un uomo di 450 chilogrammi con una circonferenza di 2 metri e 83 centimetri.

Con me al bar c'era Gianni, perchè oggi ha deciso di svegliarsi presto e di andare a fare un paio di commissioni di prima mattina, poi magari porta due curriculm in giro. Gianni mi guarda e mi fa notare come nella mente dell'uomo ci sia un solo obiettivo, mangiare la sfogliatina alla crema di mele. L'uomo non guarda nulla di tutto ciò che si trova attorno a lui. L'uomo guarda dritto e punta la vetrina con la sfogliatina alla crema di mele. L'uomo però non si osa a prendere la sfogliatina, ma si getta alcuni metri a destra e blocca la cameriera per dirle che vuole quella sfogliatina alla crema di mele. Quell'uomo in questa mattina aveva un solo obiettivo, mangiare quella cazzo di sfogliatina alla crema di mele..

Non so perchè Gianni sia stato colpito da quell'uomo. Probabilmente perchè ha notato la gioia nel volto di quell'uomo solo quando ha visto la sfogliatina, o la decisione, non so.. Io ho visto un uomo in evidente sovrappeso, con grossi problemi fisici che si è buttato su una sfogliatina.. come se un condannato all'impiccagione si preparasse il cappio.. 


Però a Gianni qualcosa manca...

Era da un pò di tempo che non andavo a trovare Gianni. Ultimamente aveva i cazzi suoi e non mi andava di disturbare. Dice che è un periodo apatico. Vive di apatia e basta. lascia scorrere le giornate aspettando che qualcosa accade e se per caso non dovesse accadere nulla...beh, chi se ne fotte.

Ieri sono andato a prendere un caffè con lui, ma nulla era programmato. Stavo passando per la piazza del paese e lui era seduto da solo al bar che prendeva un caffè e leggeva "il Manifesto". Era sulla pagina sportiva. Ma chi è che legge la sezione sportiva del manifesto. Lui dice che esistono persone che comprano il manifesto solo per la sezione sportiva. Boh... io non credo... ma lui dice che lo sport come è fatto sul manifesto non lo fa nessuno.

Gianni è apatico. Passa le giornate ad attendere, ma neanche lui sa cosa sta attendendo. Lui dice che non sa neppure se abbia tutto questo bisogno di attendere. In fondo quando si attende qualcosa è per avere una conferma e non farsi assalire dall'insicurezza, ma lui non sa se ha bisogno realmente di una conferma.

Io credo che tutti nella vita abbiamo bisogno di conferme... Se tutti fossimo sicuri di quello che abbiamo saremmo un ammasso di uomini pieni di certezze e non credo sia un bene... Forse non so neanche io cosa sto dicendo, ma in realtà Gianni di tutto questo se ne fotte...

Però a Gianni qualcosa manca...